Son prigioniero
tra questi muri vecchi di caserma
e coi pensieri appiccicati a te.
Stamane ho messo un fiore
in bocca al mio fucile
e sparso le mie ossa in questo prato.
Un angolo di vita,
sopravvissuto a cingoli e stivali.
M’è sembrato
che assomigliasse a noi.
Le nubi vanno e vengono
senza fermarsi mai
e in quelle forme vivono
le cose che vorrei.
La tua voce, i tuoi occhi, il tuo sorriso.
Quel chè di malinconico
nascosto dietro un bacio.
Le nubi vanno e vengono
senza fermarsi mai. Chissà se pioverà.

Amore. Lontananza. Malinconia. Ingredienti per capire chi sei, dove sei diretto e il prezzo a cui sei disposto a cedere la tua vita. – Campo militare di Lecce – febbraio ’74 –