La gente se lamenta der padrone
ma porge sempre er culo deferente:
Potesse ricavà ‘na promozzione
de tutto e’ resto je ne frega gnente.
Eppure i sindacati so’ convinti
strilleno sempre “Diritto e Dignità”
Ma più li senti e più paréno finti:
li sordi a tutti senza lavorà!
É ‘n gioco sviluppato a fregatura.
Ciascuno fa’ la parte che je spetta.
Ognuno dice che la lotta è dura.
E tu, senza sellino, ‘n bicicletta.

Diritti e doveri. Confine molto confuso. Ognuno decide il suo secondo la circostanza. Non siamo forse liberi e democratici?… Con se stessi…